La riscoperta di Villa Barberini al Gianicolo e dei suoi giardini segreti


La visita guidata a Villa Barberini al Gianicolo sarà un’esperienza che ci condurrà alla scoperta di un luogo particolarmente suggestivo.
Situata sulle pendici settentrionali del colle del Gianicolo, la Villa deve il suo nome al prefetto di Roma, Taddeo Barberini, nipote di papa Urbano VIII Barberini, che nel 1641 decise di acquistare la villa, rimanendoci per soli 4 anni per poi fuggire precipitosamente da Roma per l’elezione al soglio pontificio di Innocenzo X Pamphilj, e morire in Francia. Fu il figlio, il cardinale Carlo, che nel 1653 diede avvio ai lavori di decorazione della villa, affidandoli al Bernini e a G.B. Contini, i quali idearono delle originali proposte in particolare per l’arredo dei giardini, arricchiti da viali, scogliere e fontane.
Successivamente, nel 1863, la Villa venne ceduta al manicomio della Lungara, situato in un lungo edificio prospiciente il Tevere, mentre nel ‘900 la proprietà venne acquistata dalla Compagnia di Gesù che anche oggi ha qui la “Curia Generalis” (la sede internazionale) dei Gesuiti a Roma. L’intero complesso appare ora inglobato in strutture realizzate a metà ‘800, sebbene l’ originario palazzo della villa (casino) fosse ad un solo piano con una pianta a “L”, il cui braccio più lungo si estendeva verso il versante settentrionale. All’interno poi c’erano alcune stanze con soffitti lignei a cassettoni con stemmi di famiglia e, nell’ultima stanza, una magnifica galleria, affacciata sul magnifico panorama di Roma, con affreschi sulle pareti e sul soffitto e un grande cartiglio di putti con al centro angeli che tengono il cartiglio pontificio di papa Urbano VIII Barberini. Ancora oggi, poi, dalla terrazza-giardino si può avere una bellissima vista della città.
La visita guidata a Villa Barberini al Gianicolo sarà quindi un viaggio a ritroso nei secoli, che ci permetterà di rivivere la Roma del passato e apprezzare le trasformazioni urbanistiche che si sono susseguite nel tempo, modificandone l’aspetto in una stratificazione continua di epoche.