La Strada Felice e la Roma di Sisto V

La visita guidata alla Strada Felice e alla Roma di Sisto V è uno dei percorsi più affascinanti della Roma rinascimentale, durante la quale, percorrendo l’asse urbano voluto da Papa Sisto V per collegare le grandi basiliche della città e rendere Roma più moderna, ordinata e monumentale, avremo modo di scoprire storie e curiosità della Roma rinascimentale. Il nome della “Strada Felice” deriva dal nome di battesimo del pontefice, Felice Peretti, e ancora oggi questa strada conserva il carattere scenografico e simbolico del progetto sistino.
Realizzata da uno dei maggiori architetti italiani del tardo Rinascimento, Domenico Fontana, la strada, attraversando Quirinale, Viminale ed Esquilino, collega Trinità dei Monti alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Oggi la strada assume varie denominazioni, via Sistina, via Quattro Fontane, via Depretis, via Carlo Alberto, via Conte Verde e via di Santa Croce in Gerusalemme, ma mantiene inalterato il suo tracciato, esattamente come fu disegnato da Domenico Fontana.
I motivi che spinsero a realizzare l’opera furono molteplici: facilitare i pellegrini che si recavano presso le Basiliche di Santa Croce in Gerusalemme e di Santa Maria Maggiore, promuovere un rilancio urbanistico di zone che in quel momento risultavano periferiche e mal collegate, infine rafforzare il prestigio del papato e celebrare il trionfo della Controriforma attraverso la creazione di una via monumentale che univa obelischi (come l’obelisco Esquilino eretto in piazza dell’Esquilino), basiliche e palazzi rinascimentali.

La visita guidata alla Strada Felice a Roma è un’occasione insolita per leggere il volto monumentale e noto della città da una propsettiva stroica inedita, facendo un tuffo nella Roma del Tardo Rinascimento e della Controriforma, tra fontane, obelischi e meravigliose basiliche che celebravano il trionfo del potere papale, in un’epoca di grandi realizzazioni e ancor più grandi contraddizioni, puntualmente denunciate dalle celebri pasquinate che proprio in quel periodo cominciarono a comparire su alcune statue romane…