Visita guidata all'Abbazia di Montecassino

La visita guidata all’Abbazia di Montecassino permette di esplorare uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi del Lazio, vero e proprio “faro della civiltà occidentale“, situato sulla sommità dell’omonimo monte a 516 metri di altitudine

Fondato nel 529 da san Benedetto da Norcia sulle rovine di un’antica torre e di un tempio dedicato ad Apollo, l’Abbazia di Montecassino è il più grande monastero al mondo per dimensioni e il secondo più antico d’Italia. La sua storia è segnata da quattro grandi distruzioni — dai Longobardi nel 577, dai Saraceni nell’883, da un terremoto nel 1349 e infine dal massiccio bombardamento alleato del 15 febbraio 1944 durante la seconda guerra mondiale — seguite da altrettante fedeli ricostruzioni.

Il percorso artistico inizia dai suoi celebri chiostri, che narrano il susseguirsi degli stili architettonici nei secoli. Il Chiostro d’ingresso, dove anticamente sorgeva il tempio di Apollo, accoglie il visitatore con il gruppo bronzeo della Morte di san Benedetto del 1952, opera di Attilio Selva. Proseguendo, si incontra il Chiostro del Bramante, capolavoro rinascimentale costruito nel 1595, caratterizzato da una cisterna ottagonale e dalla scenografica Loggia del Paradiso, che offre una vista mozzafiato sulla Valle del Liri. Il terzo, il Chiostro dei Benefattori, fu realizzato su probabile disegno di Antonio da Sangallo il Giovane e ospita una maestosa serie di statue raffiguranti papi e sovrani che, nel corso dei millenni, hanno patrocinato il monastero, tra cui Carlo Magno e il re Carlo III di Borbone.

Il cuore spirituale è la maestosa Basilica abbaziale, consacrata da papa Paolo VI nel 1964, che custodisce sulla tomba del fondatore l’eredità spirituale e culturale europea.  Nonostante le perdite dovute ai bombardamenti, l’abbazia conserva la memoria del suo periodo d’oro sotto l’abate Desiderio (XI secolo), che fece giungere da Costantinopoli mosaicisti e artefici bizantini per ornare la chiesa, influenzando profondamente anche l’architettura campano-abruzzese. Di inestimabile valore è la Biblioteca, non inclusa in questa visita, che custodisce tesori come il “Codice Cassinese 512” (unico manoscritto delle Chiose cassinesi alla Divina Commedia) e i celebri Placiti Cassinesi, considerati i primi documenti ufficiali in lingua volgare italiana.

La visita guidata all’Abbazia di Montecassino è un viaggio nei secoli alla scoperta di arte, misticismo e cultura, in un luogo che sembra essere rimasto sospeso nel tempo e che non mancherà di emozionare.