Beatrice Cenci a Roma: anatomia di un omicidio e di una condanna

La visita guidata dedicata a Beatrice Cenci a Roma ripercorre la vita turbolenta e avvincente di una delle grandi protagoniste della città tra Cinquecento e Seicento.

Beatrice Cenci nacque a Roma nel 1577, in una famiglia ricca e influente, ma la sua infanzia fu profondamente segnata dalla figura del padre, il conte Francesco Cenci, uomo come violento, dissoluto e dedito a vizi che prosciugarono il patrimonio familiare. Rimasta orfana di madre a sette anni, trascorse un periodo in monastero prima di tornare in famiglia a quindici anni; il padre la segregò nella rocca di Petrella Salto e continuò i suoi abusi fino a che Beatrice non decise, con la complicità della matrigna e dei fratelli, di uccidere il padre. Dopo diversi tentativi falliti, l’omicidio avvenne nel 1598 ma le prove maldestramente celate, portarono alla condanna di Beatrice.

Alla vigilia del Giubileo del 1600, vengono messe a morte Beatrice Cenci e la matrigna Lucrezia per decapitazione, e suo fratello Giacomo, barbaramente squartato. Tra i presenti, in una folla accalcata e vociante, anche Caravaggio, Orazio Gentileschi e forse la figlia Artemisia assistettero alla scena, alla quale si ispirarono per alcune scene violente dipinte più tardi.

Quel giorno, i romani attesero, invano speranzosi, l’uscita di Beatrice da Corte Savella per la proclamazione della sua innocenza. Una folla delusa e in rivolta, accanita contro Clemente VIII Aldobrandini, rigoroso ma forse avido, accompagnò il carro che deportò la giovane nobile romana a Ponte Sant’Angelo, snodandosi per i vicoli affollati. Anche i Frati di San Pietro in Montorio, che avrebbero accolto il cadavere, gridarono all’ingiustizia.

La visita guidata su Beatrice Cenci a Roma ripercorre il contesto storico, le vicende e le trame di un caso criminale celeberrimo, in un itinerario guidato attraverso i rioni Regola, Parione e Ponte, sui passi dell’ultimo giorno di vita di una ragazza di 22 anni.